Introduzione alla depressione

La depressione è oggi chiamata il male del secolo. Le radici di tale, spesso, inspiegabile malattia – perché di malattia si parla – sono rintracciabili all’interno del mondo interiore del soggetto, e poco hanno a che vedere con le condizioni di vita attuali: le persone sembrano afflitte dalla vita. Gravate dal peso del quotidiano, non trovano più il coraggio di fermarsi per ascoltare, per raccontare, per osservare se stessi e quel mondo infinito sconosciuto alla sfera della coscienza.

 

La depressione si può curare? E quali sono le cure?
Le cure sono possibili, ma, certamente non sono semplici. Soprattutto non rispondono ad una domanda di soluzione immediata: le matrici inconsce della depressione si appoggiano ad un vissuto antico quanto il soggetto e si sono costruite per successive perdite e ferite psichiche. A volte, si tratta di un evento traumatico rintracciabile e circoscrivibile; altre volte, da una costellazione di eventi caratterizzati da piccole e grandi perdite, i cosiddetti “micro-traumi”, costanti e ripetuti nelle vicende del soggetto, non immediatamente visibili e come tali caratterizzabili, consistenti ad esempio in circostanze di carenza affettiva o modalità relazionali non “sufficientemente buone”, oppure buone, ma non adeguate all’età del soggetto, oppure, ancora, malsane poiché incentrate sui bisogni narcisistici del genitore, anziché del figlio
In seguito a tali complessi eventi, la quota di energia che essi hanno generato si è incontrata con l’età del soggetto o con le sue capacità, inadeguate per una corretta sua gestione ed elaborazione. Così,  tale afflusso , così ingombrante e importante per quella psiche, si viene gestito dai meccanismi di difesa predisposti dall’Io del soggetto: la negazione, la trasformazione dell'evento nel suo opposto sono esempi di queste potenti difese inconsce e primitive che il soggetto può mettere in atto.
Solo la comprensione della propria storia , può costituire un rimedio per sciogliere la matassa delle proprie fondamentali relazioni affettive: solo transitando attraverso l’elaborazione dei propri conflitti psichici si può arrivare a ricostruire veramente e autenticamente sé stessi.
L'obiettivo non è diventare felici, è vivere in coerenza con sé stessi, la propria natura, i propri più profondi desideri e le proprie aspirazioni, sostenuti da una serenità interna in grado di reggere gli attacchi quotidiani.

Il dolore depressivo non può essere risolto da uno psicofarmaco. Per quanto questo percorso possa essere complicato, estremamente faticoso e lungo, è l’unico in grado di offrire risultati duraturi e una solida stabilità di sé.

 

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